Indovinello: cos’è quella sacca piena d’acqua che sta tra il nostro cervello e il pavimento? Rischiamo di rimanere ingabbiati in scene verbali e statiche. Insieme, prenderemo coscienza della nostra fisicità come strumento espressivo primario. Il corpo dialoga costantemente con lo spazio: ogni passo, distanza o sguardo costruisce una geografia invisibile. Esploreremo come abitare, invadere e trasformare lo spazio scenico, lasciando che sia il corpo a disegnare la scena prima che arrivi la parola.